Muffa e condensa in un edificio a Lambrate: come abbiamo risolto?
Nel cuore di Lambrate, quartiere milanese che ha saputo trasformarsi da polo industriale a distretto creativo e residenziale, un immobile di pregio nascondeva un problema tanto diffuso quanto insidioso: muffa e condensa negli ambienti interni, soprattutto nelle camere da letto.
Un caso studio che mostra come la tecnologia Dwall® possa restituire salubrità e comfort a un edificio d’epoca, nel pieno rispetto della sua muratura storica.
Il problema: murature che non respirano più
Gli edifici di Lambrate, costruiti a cavallo tra Otto e Novecento con murature portanti in mattoni pieni, sono nati per “respirare”: gestire naturalmente il vapore acqueo disperdendolo verso l’esterno. Nel tempo, però, interventi come intonaci cementizi e pitture filmogene hanno compromesso questa capacità traspirante, generando le condizioni ideali per la condensa superficiale — e, di conseguenza, per la muffa.
Non un problema estetico, quindi, ma fisico-tecnico: una diagnosi che ha guidato ogni scelta progettuale successiva.
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L’approccio: prima l’anamnesi, poi il cantiere
Prima di intervenire, è stata ricostruita la storia costruttiva dell’edificio: tecnica muraria, interventi pregressi, orientamento, microclima e abitudini d’uso degli spazi. Solo così è stato possibile individuare l’origine reale del problema e progettare una soluzione su misura, in sinergia con lo studio tecnico Uniostudio (Arch. Enzo Zambianchi) e il general contractor Staff 20 (Diego Di Nicola)
La soluzione Dwall®: un ciclo a calce che rispetta l’edificio
Qui entra in gioco la tecnologia Dwall®. Il percorso di intervento ha previsto:
Bonifica delle superfici ammuffite con DWALL® AC, soluzione satura di idrossido di calce
Scarifica delle vecchie pitture filmogene non traspiranti
Isolamento termico con pannelli sottili (9 mm) ad alte prestazioni
Rasatura di finitura in calce idrata con DWALL® Raso
Tinteggiatura con pittura a base di grassello di calce DWALL® Fin
Per gli ambienti dove non era possibile un intervento strutturale, si è optato per una sanificazione mirata seguita da pitture minerali a base di calce, sempre coerenti con la traspirabilità delle murature storiche.
Perché la calce fa la differenza
A differenza dei sistemi impermeabili — efficaci sull’isolamento ma capaci solo di spostare il punto di condensa più in profondità nella muratura, aggravando il problema nel tempo — un ciclo a calce lavora in continuità con il materiale originario. La calce è porosa, regola l’umidità per capillarità e mantiene la parete in equilibrio igrotermico, impedendo che si ricreino le condizioni che generano condensa e muffa.
Il risultato è un doppio beneficio:
Efficienza energetica, grazie all’isolamento termico
Salubrità degli ambienti, con particolare valore nelle camere da letto, dove la qualità dell’aria incide direttamente sul benessere di chi vive gli spazi
Un intervento reversibile e rispettoso del valore storico
La tecnologia Dwall® non introduce barriere plastiche o cementizie estranee alla logica costruttiva originaria. Questo significa un intervento reversibile e compatibile con i principi del recupero conservativo — capace di coniugare efficienza energetica, salute abitativa e tutela del valore architettonico dell’immobile.
Un caso studio firmato SB Biobuilding, in collaborazione con Uniostudio e Staff 20. Scopri di più sulla tecnologia Dwall®: sb-biobuilding.ch/dwall